OcchieOcchiali - Anisometropia

L’anisometropia

luglio 5, 2015 di admin_occhieocchiali - Nessun commento
In oculistica con il termine anisometropia si fa riferimento ad una situazione nella quale la funzione visiva dei due occhi presenta una importante differenza di acuità visiva.
Si tratta di una evenienza molto importante e di notevole interesse clinico per la funzione visiva. Alcune volte il difetto visivo può essere rappresentato da un disturbo ad un solo occhio, in questo caso la anisometropia viene definita monolaterale. Questo particolare disturbo, quando è presente deve essere individuato al più presto, perché la visione monolaterale può complicare lo sviluppo della visione nei bambini.
Si tratta quindi della condizione in cui i due occhi hanno una rifrazione diversa: un occhio è emmetrope (normale) e l’altro ametrope (con un vizio di refrazione), oppure il tipo o il grado di ametropia sono diversi nei due occhi.
In genere è importante quando si superano le 2 diottrie.
L’anisometropia propriamente detta è un’anomalia assai diffusa: infatti non è frequente trovare una coppia di occhi che abbiano una rifrazione perfettamente identica.
E’ una anomalia assai diffusa: infatti non è frequente trovare una coppia di occhi che abbiano una rifrazione perfettamente identica.
Questa situazione, se non corretta, talora comporta il mancato sviluppo della vista (ambliopia: a 2 anni può migliorare, a 6 non più) nell’occhio con difetto maggiore. Nell’anisometropia non corretta uno dei due occhi riceve sempre un’immagine sfocata, che si fonde in modo non perfetto con l’immagine più nitida dell’altro occhio o, a volte, viene addirittura soppressa. La visione binoculare può risultare, di conseguenza, grezza, rudimentale o assente, favorendo così l’instaurarsi di una insufficienza di convergenza o di strabismo.
L’anisometropia può essere corretta con l’uso di lenti a contatto o con la chirurgia refrattiva.
Autore: Marzia Neviani (Optometrista e Contattologa)