OcchieOcchiali - astigmatismo

L’astigmatismo

agosto 18, 2015 di admin_occhieocchiali - Nessun commento
L’astigmatismo è un’ametropia cioé un difetto refrattivo dell’occhio. E’ quel vizio di refrazione dovuto ad una anomala curvatura della cornea, che invece di essere sferica presenta una forma oblunga o ovale.
Nel caso di occhio astigmatico la curvatura della cornea non è uguale in tutti i suoi punti, chiamati meridiani, ma varia, per cui la cornea risulta non perfettamente sferica e, perciò, il potere del diottro oculare non è lo stesso lungo tutti i meridiani. Il soggetto astigmatico presenta un profilo corneale in cui un meridiano ha un potere maggiore rispetto al corrispondente meridiano ortogonale. Sotto il punto di vista ottico l’astigmatismo provoca due differenti linee di focalizzazione sulla retina, le quali causano una visione sfocata (o sdoppiata) a tutte le distanze. Il termine non è da confondere con l’astigmatismo dei fasci obliqui, un’aberrazione ottica.
C’è un astigmatismo che viene definito fisiologico, di circa 0,50 diottrie, dovuto al fatto che nell’occhio normale la curvatura della cornea lungo il meridiano verticale è leggermente più ampia di quella lungo il meridiano orizzontale.
Questo astigmatismo fisiologico viene compensato da una corrispondente modifica, anch’essa fisiologica, della globosità del cristallino.
L’astigmatismo determina la percezione non precisa e non definita degli oggetti osservati, sia da vicino che da lontano. Maggiore è il grado del problema e minore sarà l’accuratezza nella focalizzazione delle immagini a livello della retina.
Il significato del termine Astigmatismo deriva dal greco, “stígma” termine che indica “punto” da intendersi nel significato di: “visione senza punto”. Questa definizione descrive la condizione in cui l’immagine di un oggetto puntiforme appare dilatata a formare una linea, un’area senza una forma precisa, una macchia.
Il risultato sul piano visivo è che i raggi di luce saranno messi a fuoco in due punti dell’occhio, anziché in uno soltanto: in pratica, l’immagine si forma contemporaneamente davanti e dietro la retina e la visione appare più o meno annebbiata.
L’accomodazione nell’astigmatico non può modificare l’entità del vizio, ma può soltanto collocare una delle due linee focali sulla retina.
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L’astigmatismo più comune è dovuto ad una anomala curvatura della cornea (in qusto caso è detto astigmatismo corneale), ma esiste anche un astigmatismo interno o (detto lenticolare), che è invece provocato da alterazioni di strutture interne, soprattutto del cristallino.
L’astigmatismo di grado elevato è generalmente congenito e può subire lievi variazioni nel corso della vita dell’individuo. L’astigmatismo irregolare può essere causato da alterazioni della cornea a seguito di traumi, lesioni e infezioni o anche essere dovuto al formarsi di un cheratocono.
L’astigmatismo può essere classificato a seconda della posizione dei due fuochi rispetto alla retina in:

  • astigmatismo semplice
  • astigmatismo miopico semplice
  • astigmatismo ipermetropico semplice
  • astigmatismo composto (in cui l’astigmatismo è associato a miopia o ipermetropia)
  • astigmatismo misto, in cui una linea focale è miope e l’altra ipermetrope (un fuoco è davanti alla retina mentre l’altro cade dietro)
Il grado di astigmatismo si esprime in diottrie. A seconda del grado possiamo avere:

  • Astigmatismo debole/lieve: fino a 1 diottria
  • Astigmatismo medio: da 1 a 2 diottrie
  • Astigmatismo forte/elevato: oltre 2 diottrie
Nel caso di astigmatismi lievi si avranno disturbi visivi limitati spesso al solo affaticamento visivo, ma nel caso di astigmatismi di grado elevato si determineranno gravi difficoltà visive, dovute al continuo cambio di messa a fuoco, nel tentativo di ottenere un’immagine nitida sulla retina. I sintomi possono essere:

  • dolore ai bulbi oculari
  • dolore all’arcata ciliare
  • mal di testa, bruciore agli occhi
  • lacrimazione eccessiva
Si tratta di disturbi che si manifestano prevalentemente dopo un prolungato sforzo da vicino (ad esempio: lettura/uso computer). Molto spesso il soggetto astigmatico non si rende conto di avere un disturbo visivo e, poiché questo difetto può insorgere nei primi anni di vita ed influenzare il corretto evolvere della visione è di grande importanza medica sottoporre i bambini ad un accurato esame della vista, per escluderne la presenza.
Numerosi test oculistici sono utili per diagnosticare l’astigmatismo:

  • la tabella di Snellen (per quantificare l’acutezza visiva ridotta dall’astigmatismo.
  • il cheratometro (per misurare la curvatura anteriore della cornea nella sua zona centrale. Questo test è importantissimo poiché la maggior parte degli astigmatismi, soprattutto di grado medio e elevato, sono dovuti ad una cornea astigmatica.)
  • la topografia corneale (per ottenere una mappatura punto per punto della curvatura della cornea. Si tratta di un test importante nella contattologia e in chirurgia refrattiva).
  • Autorefrattometro o schiascopio (permettono di ottenere una misura oggettiva (senza collaborazione del paziente) della componente astigmatica.)
  • il test soggettivo della refrazione (permette di ottenere con la collaborazione del paziente la corretta misura dell’astigmatismo).
L’astigmatismo, che può essere associato a miopia, ipermetropia e presbiopia, viene corretto mediante l’utilizzo di occhiali (con lenti oftalmiche cilindriche o toriche) oppure lenti a contatto gas-permeabili o morbide. Queste ultime in genere permettono di ottenere una qualità della visione migliore rispetto agli occhiali. Oggi l’astigmatismo può essere corretto anche tramite la chirurgia refrattiva.
Nel caso di pazienti con astigmatismo elevato in entrambi gli occhi, che anche mediante l’utilizzo di occhiali non riescono ad essere corretti adeguatamente, deve essere preventivamente esclusa la presenza di cheratocono. La compresenza di ametropie, il grado di astigmatismo, la salute oculare, lo stile di vita e altri fattori individuali contribuiscono a determinare la soluzione più idonea.
Marzia Neviani (Optometrista e Contattologa)